Wikileaks rivela come la Cia spegne telecamere e microfoni che proteggono le nostre case

https://aurorasito.files.wordpress.com/2014/03/operation-paperclip-the-cia-and-the-nazis3.jpg?w=1000

Esclusivo: a partire dal 2012, Langley ha messo a punto un software segreto che permette di disabilitare gli apparati di video e audiosorveglianza che tanti privati cittadini installano nelle proprie abitazioni per proteggersi da ladri e intrusi. A rivelare questo programma è oggi l’organizzazione di Julian Assange in collaborazione esclusiva con Repubblica e con i francesi di Mediapart

di STEFANIA MAURIZI

Ha un nomignolo simpatico che conquista tutti, proprio come il film di Walt Disney a cui è ispirato: Dumbo, l’elefantino dalle orecchie così grandi che gli permettono di volare. Ma di simpatico e innocente questo programma della Cia ha veramente poco. Anzi, sembra fatto apposta per alimentare le nostre paranoie. Dumbo è un software segreto creato dalla Central Intelligence Agency per disabilitare le telecamere e i microfoni nascosti che tante persone comuni installano nelle proprie case per ragioni di sicurezza, in modo da poter rilevare intrusioni e movimenti sospetti. Perché la Cia punta a neutralizzare i sistemi di video e audiosorveglianza installati nelle abitazioni private? Per consentire ai loro agenti di intrufolarsi indisturbati e condurre le loro operazioni di intelligence. Fantasmi che, senza lasciare traccia, penetrano anche in quelle case che i proprietari credono protette da tecnologie avanzate.

A rivelare Dumbo è oggi Wikileaks in collaborazione esclusiva con Repubblica e con la testata francese Mediapart. Otto file segreti permettono di capire come funziona questa creatura di Langley, contenuta in quell’enorme archivio “Vault 7” di cyber armi della Cia, che l’organizzazione di Julian Assange ha iniziato a pubblicare nel marzo scorso.

La documentazione è molto tecnica, ma il concetto è accessibile a tutti. Dumbo è un software creato dall’Agenzia a partire dal 2012 e sviluppato almeno fino a luglio 2015, data a cui risalgono i file più recenti presenti nel database. Prende di mira i computer che controllano le telecamere e i microfoni installati nelle residenze private – non quelle in grandi aziende o nelle strutture governative – e li disabilita, neutralizzando anche la connessione a internet del pc, in modo che non possa inviare alcun dato all’esterno.

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