VACCINI: …e la strage continua in allegria

“I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati”

africavaccine2

Article: Vaccinated African Children 5x Increase In Mortality

The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment PDF (593 KB)

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Ennesima sentenza di tribunale, questa volta in Spagna (http://initiativecitoyenne.be/2017/04/deces-d-une-jeune-fille-apres-un-vaccin-hpv-en-espagne-la-justice-reconnait-le-lien-de-cause-a-effet.html ) e, naturalmente, passata sotto silenzio in Italia.

Il vaccino anti-HPV, quello spacciato “contro il tumore del collo dell’utero”, quello su cui è possibile leggere le tragicomiche idiozie di regime andando su http://www.msn.com/it-it/notizie/italia/report-ranucci-non-era-puntata-anti-vaccini-ma-se-fraintesi-%c3%a8-colpa-mia/ar-BBAhpfP?li=BBqfWMR dove non si capisce dove comincia la malafede e dove finisce l’ignoranza, ha fatto l’ennesima vittima, uccidendola e il tribunale se n’è accorto. Questa sentenza legata ad una morte dovrebbe essere una non-notizia perché quel farmaco ha effetti collaterali ben noti e non si può far altro se non toglierlo immediatamente dalla circolazione o, quanto meno, sospenderne l’uso in attesa di una valutazione davvero imparziale, fatti alla mano e zero chiacchiere. Parrebbe logico affermare, inoltre, che qualcuno dovrebbe cominciare a rispondere di quella che sta diventando ogni giorno di più non la strage degl’innocenti ma la strage degl’imbecilli. Ma si sa: l’associazione è un’aggravante solo per il codice penale e l’anti-HPV è in ottima compagnia. Insomma, il gaudio di un male condiviso.

Pubblicare le notizie come sono in realtà è difficilissimo e, quando ci si riesce, l’autore si deve aspettare di tutto: dall’infamia di accuse personali basate sulle invenzioni più fantasiose a critiche “scientifiche” in cui la scienza è limitata alla constatazione dell’ignoranza crassa di chi quelle accuse muove. Vedi i vari professorini, non pochi dei quali senza la minima cognizione dell’argomento (si leggano, tra gli altri tonfi, le “quantità molecolari” dell’articolo di cui ho citato sopra il link), i mediconzoli di ospedaletti di provincia ansiosi di avere visibilità e i pennivendoli pontefici di ogni risvolto dello scibile umano che, per loro natura, la penna la vendono al migliore offerente. Il tutto con il sostegno di politici che riuniscono in loro le caratteristiche comuni dei personaggi di cui sopra.

Poco tempo fa è uscito, sgattaiolando tra le maglie della censura, un articolo agghiacciante: un articolo basato unicamente su osservazioni eseguite sul campo. I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati (http://vaccinepapers.org/wp-content/uploads/Introduction-of-DTP-and-OPV-Among-Infants-in-an-Urban-African-Community-A-Natural-Experiment.pdf ). Fosse accaduto l’esatto opposto, l’articolo sarebbe stato scolpito sulle facciate degli ospedali e strombazzato trionfalmente in TV. Così, invece, si fa finta di niente. Chissà, forse anche quei bambini saranno “caduti per una guerra giusta.” Davanti ad un’evidenza del genere, volendo vedere che effetto fa essere onesti almeno una volta tanto, non dovrebbe essere possibile ignorare il problema. Ciò che chi è pagato per occuparsi di salute fa, invece, è nascondere senza esclusione di mezzi i fatti o, quando una pur piccola minoranza di quelli viene in qualche modo alla luce, è umiliare le vittime certificandole come pazze o facendo ricadere la colpa su di un destino in cui i vaccini sono sempre e comunque estranei e innocenti a prescindere. Per chi ha memoria, un déjà-vu antico. Del resto, la stessa cosa si fa per chi soffre di sensibilità chimica multipla o di altre malattie imbarazzanti e, dunque, è inutile meravigliarsi: la medicina di un regime sempre più bieco e criminale (qualcuno ricorda la santità dell’amianto?) è quella e a quella dobbiamo solo cercare di sfuggire per motivi di mera sopravvivenza.

Certo, sfuggire diventa sempre più arduo. Nemmeno George Orwell (1984) o Ray Bradbury (Fahrenheit 451) avrebbero potuto immaginare qualcosa di così follemente criminale a livello planetario. I medici sono spogliati della nobiltà della loro professione e ridotti con la violenza del ricatto al ruolo di decerebrati esecutori di ordini in nome d’interessi che nulla hanno a che fare con quella che deve (non ho detto dovrebbe) essere non il loro mestiere ma la loro missione. Il loro “in scienza e coscienza” è stravolto con una scienza che è stata adulterata per farne una caricatura laida e tragica, e una coscienza che è calpestata oscenamente. Ora, e sempre in crescendo, i medici non sono più impiegati come gl’ippocratici difensori della salute di chi a loro si affida ma, tenuti sotto minaccia, sono fatti diventare i complici, volontari o no che siano, di misfatti spesso con connotati di cieca atrocità. Contro chi di loro vorrebbe fare il medico è in atto quella che, in modo quanto mai riduttivo, chiamiamo caccia alle streghe, ma mentre in quella caccia di qualche secolo fa a rimetterci erano solo poche donne, qui si amputano di cuore e cervello milioni di medici che sono rapinati della dignità e che sono trasformati in strumenti di dolore e di morte per un numero incalcolabile di vittime spesso ignare di esserlo a causa del lavaggio del cervello che subiscono acriticamente. Il ricordo delle docce dei lager è inevitabile.

Ormai da anni m’imbatto in genitori che, lo confesso, irritandomi, vengono a raccontarmi della tragedia dei loro figli massacrati dai vaccini. E mi irritano perché sono loro ad aver scelto di essere ignoranti e di dare credito a veri e propri mascalzoni che li inducono, di regola terrorizzandoli, a compiere atti addirittura al di fuori della pratica medica e della legge stessa, per insensata che la legge sia. Anche in questo caso la dignità della persona è svilita fino all’annichilimento.

Io sono un pensionato e da qualche anno non appartengo più ad un ordine professionale. Quello che dico è provato da fatti confutabili solo a patto di rendersi ridicoli (esempi a iosa), e il fatto stesso che TUTTI si sottraggano ad un confronto con le regole chiare e oneste del gioco scientifico ne è testimonianza indiscutibile. Dunque, non mi si può cacciare da nulla e diventa impegnativo processarmi per lesa maestà. La sola cosa che si può fare è imbavagliarmi in qualche modo e il modo migliore, in parallelo con quello, molto meno efficace, d’infamarmi inventando qualunque cosa, è di ostacolarmi fino ad impedirmi di continuare a fare ricerca. Esattamente ciò che sta accadendo.

E i milioni di persone danneggiate? Pazzi fastidiosi. E, sullo schieramento opposto, chi finge di volere la verità sui vaccini? Appunto: finge. Sì, piaccia o no  a chi piange e strilla, finge. Basterebbe che, invece di fare chiacchiere dandosi ragione l’uno con l’altro al bar, magari sostenendo assurdità che sono vere e proprie zappate sui piedi, ci si unisse davvero, e qualcuno non avrebbe vita così facile. Ma quanto siamo sicuri che stabilire quale sia la verità sia ciò che si vuole? Io non ci giurerei proprio.

Osservando freddamente la situazione è impossibile non rendersi conto del fatto che il regime non ha altro modo per continuare la sua opera che ricorrere alla violenza e, senza farsi scrupoli, ricorrere a qualunque forma di illegittimità che possa servire alla causa.  Ed è impossibile non prevedere che, qualunque direzione prenda la vicenda, a cercare di sottrarsi alle vaccinazioni sarà un numero crescente di persone. Non tutto il gregge è disposto a bersi le stravaganze che gli si propinano e ad inchinarsi alla violenza. Non tutti i medici sono stupidi e non tutti sono vigliacchi. È così che, rischiando, diversi di loro si prestano a dare una mano a chi sarebbe destinato ad esserne vittima. In fin dei conti, nella loro ottusità, i vaccinatori ad oltranza e le industrie di cui si fanno gl’interessi del momento stanno rimediando poco a poco una figura mortificante e, alla lunga, perderanno anche il business. Smetterla di mentire, abbandonare la violenza, tentare la strada dell’onestà, per ignota che possa essere a molti dei protagonisti sulla ribalta di oggi, potrebbe, una volta tanto, pagare.

 

P.S. Qualche anno fa mi sarei infuriato. Oggi, approfittando dei privilegi dello sconfitto, mi viene solo da ridere perché non me ne importa niente. Per caso mi viene tra le mani un documento con l’intestazione di una major del farmaco e, naturalmente, dei vaccini: 66 pagine fitte dei nomi di qualche migliaio di medici italiani, tanto d’indirizzo e di codice fiscale e, guarda un po’, dell’importo al centesimo della paghetta che la suaccennata azienda ha versato a ciascuno di loro. Non sono mai cifre da Paperone: a volte appena un’elemosina, ché i regalucci importanti seguono altri sentieri. Però, l’aver toccato quel denaro, poco o tanto che sia, inzuppa tutti quei paladini della salute nel più ovvio conflitto d’interesse. Molti di quei nomi sono dei perfetti sconosciuti. Qualcuno potrebbe essere noto ai teledipendenti. Altri sono funzionari pubblici. Nella lista compare anche un lungo elenco di istituzioni pubbliche e private, e lì le cifre sono decisamente più “importanti”. Conoscendo il grande cuore di Big Pharma, tutta e solo generosità disinteressata, naturalmente. Ma, tra persone di mondo, come si fa a non essere grati ad un mecenate tanto generoso? E così, per mostrare quanto sia stato gradito quell’affetto, non resta che restituire il favore raccontando balle, e, se ci saranno dei morti… E i mecenati mica saranno uno solo! Paghetta più paghetta più paghetta…

Non mi chiedete quell’elenco. Il mio avvocato mi ha dato il consiglio solito della caricatura che il comico Crozza fa del senatore Razzi: “Fatti i c… tuoi.” E io, ridendo, me li faccio. Però, se qualche magistrato volesse fare il suo dovere e chiedermi la lista, non potrò non consegnargliela. Forse qualcuno ricorda che Al Capone fu incastrato perché non era meticolosamente preciso nella sua dichiarazione dei redditi. In questo caso sono certo che tutto sia regolarmente fatturato, però, chissà, un’inchiestina sul resto, sulle palesi illegalità nell’uso dei vaccini e in tutto quanto circonda quella classe di farmaci, sul comportamento delle altre aziende di cui non ho il rendiconto, sulle dichiarazioni evidentemente fasulle di assenza di conflitti d’interesse, e anche qualcosa d’altro potrebbe portare a scoperte interessanti e all’esplorazione di un mondo del tutto sconosciuto ai più. Nulla di male a prendere soldi da una ditta di farmaci. O due ditte. O tre, quattro, cinque… Poi, però, si deve almeno avere il pudore di tenere la bocca chiusa, di non far sì che siano approntate leggi ad Mecenatem, di non praticare violenza a chi non partecipa alla merenda e, alla fine, di presentarsi per quello che si è: dei piazzisti. Ma, se ci si comportasse così, addio paghetta.

A parte tutto, grazie per la vostra comicità.

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Case Studies in Nanotoxicology and Particle Toxicology

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